X valentino ... <img src=../../forum/acap.gif border=0 >
X valentino ...

· XTrader Forum · Rispondi · Faccine ·


Posted by Carlo on 11/18/04 - 17:54:27
IP: 82J8QKZJCUmkk Browser:


Corpo del messaggio

Copio e incollo una spiegazione
 Per bande di trading si intendono graficamente due linee tracciate lateralmente ad un valore e ne rappresentano l'azione dei prezzi, con le relative oscillazioni tendenti verso i lati di una ipotetica "busta" posta appunto ai lati del valore esaminato. Queste rappresentano un concetto di grande interesse per quegli investitori che basano i propri studi sull'analisi tecnica, ma in realtà non indicano, come comunemente si pensa, ne segnali di acquisto ne di vendita basati sul prezzo, specie allorquando questo tocca le bande stesse. Ciò che le bande indicano in realtà è la risposta alla classica domanda circa i prezzi: se cioè questi sono sopra o sotto la propria forza relativa. Con questa informazione, un investitore accorto può operare acquisti e vendite, usando le bande in combinazione con altri indicatori a conferma del movimento dei prezzi.

  Abbiamo detto che le bande di trading sono linee disegnate sopra e sotto i prezzi in modo da formare una busta, rappresentando il movimento dei prezzi, in merito i primi studi circa le bande si riscontrano nella letteratura dell'analisi tecnica in "The Profit Magic of Stock Transaction Timing" di J.M. Hurst che approccia l'argomento delle due linee utilizzando le medie dei prezzi per aiutarsi ad identificare un ciclo. Un successivo riscontro lo troviamo negli anni "70, con l'evoluzione del concetto di spostamento di una media mobile sopra e sotto un certo numero di punti o una percentuale fissa per ottenere una busta che imbrigliasse i prezzi, approccio che è ancora molto seguito.

  La successiva innovazione viene introdotta da Marc Chaikin di Bomar Securities che, nel tentare trovare il modo per determinare l'ampiezza dei movimenti di mercato con riferimento alle bande, tentò di utilizzare anziché l'intuito, un approccio non casuale suggerendo di considerare le bande in modo che contenessero una percentuale fissa dei dati relativi all'anno precedente. Utilizzando la media a 21 giorni, suggerì che le bande debbano contenere l'85% dei dati. Le bande dovevano così essere utilizzate per la parte superiore con uno shift del 3% e nella parte inferiore del 2%; il risultato di tali studi prende il nome di Bande di Bomar, con la conseguenza appunto che l'ampiezza delle bande è diversa per il lato superiori rispetto a quello inferiore. Tale ampiezza nel lato superiore si espanderà in una fase toro, mentre l'ampiezza del lato inferiore si contrarrà nelle fasi di mercato orso.

  Porsi la domanda circa cosa sta accadendo sul mercato è sempre il migliore approccio per capire cosa fare sul mercato. Intorno ai primi anni "80, si cominciò a focalizzare il concetto di volatilità come la variabile chiave che venne accostata anche al concetto delle bande per arrivare a considerare la deviazione standard come metodo da applicare all'ampiezza delle bande, a causa della sua sensibilità alle deviazioni estreme. Come risultato si arrivò alle bande di Bollinger che sono estremamente rapide nel reagire a grandi movimenti di mercato.

  I dati usati nel calcolo della deviazione standard sono gli stessi dati utilizzati per la media mobile semplice, in mancanza della media si usa la media delle deviazioni standard per disegnare le bande su di una media mobile. La lunghezza dei periodi di tempo da utilizzare per i calcoli è riferibile all'andamento nel medio termine. Si faccia attenzione al fatto che molte inversioni si hanno vicino alle bande e che la media in molti casi fa da supporto o resistenza. Per calcolare le bande di Bollinger, il periodo ottimale da considerare circa gli indici di borsa e le azioni è pari a 20 giorni come suggerisce lo stesso Bollinger. La media utilizzata dove essere quindi relazionata all'orizzonte temporale prescelto ed è quindi sempre una lunghezza media comunque soggettiva. Il modo più semplice di identificare la media più corretta da considerare, asserisce sempre Bollinger, consiste nello sceglierne una che faccia sempre da appoggio ad una correzione di un importante movimento bottom. Se tale media viene bucata dalla correzione, ne deriva che la stessa media è troppo corta. Se invece la correzione non tocca la media ne consegue che tale media è troppo lunga. Una media scelta correttamente indicherà un valido supporto difficilmente rotto nel tempo.

  Le Bollinger Bands possono essere applicate teoricamente a qualsiasi indice, mercato o titolo. Abbiamo detto che il periodo suggerito per la costruzione delle bande è 20 giorni, allungando il numero delle rilevazioni considerate si ha bisogno di aumentare anche il numero di deviazioni standard assunte. A 50 giorni per esempio, la deviazione standard deve essere circa 2,5 mentre a 10 giorni 1,5 funziona abbastanza bene.

  Riportiamo in appresso i valori suggeriti in merito dallo stesso Bollinger:
Upper Band (superiore) = Media mobile a 50 giorni + 2.5(s)
Middle Band (media) = Media mobile a 50 giorni
Lower Band (più bassa) = Media mobile a 50 giorni - 2.5(s)
Upper Band = Media mobile a 10 giorni + 1.5(s)
Middle Band = Media mobile a 10 giorni
Lower Band = Media mobile a 10 giorni - 1.5(s)

  Nella maggioranza dei casi, la natura dei periodi è soggettiva, tutti quindi cerchiamo di migliorare le bande suggerite da Bollinger usando dati mensili, trimestrali o su base intraday. In fondo le bande rispondono alla domanda se i prezzi sono maggiori o minori di un livello relativo. Le bande, ribadiamo, non rispondono in modo univoco con segnali di acquisto o di vendita semplicemente se vengono toccate dal prezzo; piuttosto queste indicano un livello attorno al quale il prezzo può essere rapportato a degli indicatori. Ad esempio i primi studi riferiti alla deviazione standard erano tesi a misurare la deviazione standard su una media mobile al fine di determinare fasi overbought ed oversold estreme. Si raccomando cioè l'uso delle bande non per la generazione di segnali di acquisto o vendita, ma per confermare la continuazione di un segnale attraverso il raffronto di un indicatore supplementare con il movimento del prezzo fra le bande.

  Se i prezzi bucano la banda superiore ed un indicatore conferma il movimento, nessuno segnale di vendita viene generato. Ancora, se l'azione dei prezzi buca la banda superiore ed il movimento dell'indicatore non conferma (ovvero, diverge) abbiamo un segnale di vendita. La prima situazione non è un segnale di vendita, ma è un segnale di continuazione se un segnale precedente d'acquisto fosse in essere.




  Le Regole di Bollinger.

  Bollinger, constatando che molti analisti iniziarono ad utilizzare la sua tecnica, ha enunciato alcune regole da considerare per approcciare il suo metodo in modo efficace. Le bande di Bollinger offrono una indicazione dei massimi e minimi relativi. Tale definizione deve essere usata per comparare l'azione dei prezzi in abbinamento al movimento di un indicatore per giungere quindi a decidere un acquisto o una vendita. Gli indicatori più adatti generalmente sono il Momentum, i Volumi, l' Open Interest, l'analisi Intermarket, ecc.

  La volatilità ed il trend sono utilizzati nella costruzione delle bande, conseguentemente il loro uso a conferma dell'azione dei prezzi non è raccomandato. Gli indicatori usati non dovrebbero essere ovviamente correlati, vale a dire occorrerebbe usare un indicatore di momento ed un indicatore di volume, anziché due indicatori di momento poiché non sono più indicativi di uno solo.Le bande di Bollinger possono essere usate anche per chiarire modelli di prezzo puri come le "M" ai tops o le "W" ai bottom, ecc.

  I prezzi possono e devono far muovere la bande upper delle Bollinger Band verso l'alto e far scendere verso il basso la lower. Le chiusure fuori dal range delle bande di Bollinger indicano una continuazione di un segnale, non costituiscono cioè segnali d'inversione. Questa è la base di molti sistemi di trading basati sui breakout, riferiti cioè alla volatilità.

  Il parametro utilizzato in genere per default è a 20 giorni per la media mobile e la deviazione standard, e due deviazioni standard per il bandwidth sono giuste. La media utilizzata non dovrebbe essere scelta in base ad eventuali segnali di compravendita da essa ricavabili: piuttosto dovrebbe essere descrittiva dell'andamento nel medio termine. Se la media è allungata il numero di deviazioni standard ha bisogno di essere aumentata a sua volta: da 2 a 20 giorni per la media corrisponde da 2.5 a 50 periodi per la deviazione standard. Allo stesso modo se la media è accorciata il numero di deviazioni standard dovrebbe essere ridotto: da 2 a 20 giorni equivale da 1.5 a 10 giorni.

  Le bande si basano su una media mobile. L'uso della media mobile semplice specie nel calcolo della deviazione standard viene considerato logico in quanto questo è un valore da considerare in linea di massima costante. Infine, ribadiamo ancora una volta che le bande non indicano segnali operativi. L'uscita del prezzo dalla banda superiore non è di per se un segnale di vendita come pure l'uscita dalla banda inferiore non è da sola un segnale dell'acquisto.



Per ulteriore lettura

  • - Furyo, 11/19/04 - 01:47:01
    • - Carlo, 11/19/04 - 09:10:15


Faccine Rispondi a questo messaggio

Upload grafico. Solo file tipo: gif, jpg, png, bmp. Massimo Kb 70.
I file contenenti riferimenti a siti o programmi diversi da JChart verranno cancellati.

Uso: seleziona il files, premi upload e copia il codice che verra' visualizzato all'interno del messaggio nel punto dove vuoi il grafico.
Per ridurre le dimensioni: togli la parte inutile, cornice ecc. Grazie.

  User:    Psw: 
[ L'user non sarà visibile nei messaggi. ]
Nick:
Mail:
Titolo:
Testo:

XTrader Forum

Fatal Error

RobBoard Fatal Error

RobBoard experienced an unrecoverable error. The error seems to be:

unable basso1

If this error continues, you should contact the administrator.

RobBoard Main