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Posted by VAlentino on 12/13/04 - 11:08:56
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Rispetto all'ultimo commento, che risale a circa 2 settimane fa, l'indice s&pmib ha stazionato in area 30000, salvo poi fare un salto verso quota 30300, in concomitanza con la definizione del riassetto del gruppo Telecom (grafico. Quest'ultimo ha sostenuto il nostro mercato, facendo sì che nelle ultime settimane sia stato uno dei più "performanti", nell'ambito dei principali mercati azionari di riferimento. La tendenza di fondo è sempre orientata al rialzo, anche se recentemente emerge qualche segnale che potrebbe anticipare una correzione. In effetti i prezzi sono saliti con continuità da metà agosto, senza mai subire correzioni degne di nota, portando l'ipercomprato ad un livello elevato; inoltre, il mercato delle opzioni, dove sino a una settimana fa l'operatività si concentrava sulle put, e l'open interest di queste ultime aumentava progressivamente, sta mostrando ora una tendenza contraria, con discrete vendite di call, che lasciano pensare che i livelli recentemente raggiunti dall'indice siano considerati come forti zone di resistenza.
In sintesi, ci aspettiamo qualche presa di beneficio, da qui a fine anno, che, se non modificherà il quadro tecnico, ancora orientato positivamente, potrà tuttavia sfociare in una lieve correzione oppure in una fase laterale.


INDICAZIONI DAL MERCATO DELLE OPZIONI:


Volatilità - In The Money

Gennaio: call 10% - Put 11%
Dicembre: call 11% - Put 11%

Volatilità - Out The Money

Gennaio: call 10% - Put 12%
Dicembre: call 11% - Put 13%

Rispetto
alla data dell'ultimo commento, che è di circa 2 settimane fa, la volatilità statistica dell'indice mib30 non ha subito variazioni significative, e ad oggi si attesta sul 10%, rimanendo praticamente ancorata sui livelli minimi degli ultimi anni.
Anche i prezzi delle opzioni sono decisamente compressi, e la volatilità implicita espressa dalle quotazioni di mercato varia nell'intervallo compreso tra il 10% e il 13%.
Nel recente passato i prezzi erano scivolati, in qualche occasione, al di sotto del 10%, in particolare le quotazioni delle call; tuttavia questi livelli sono difficilmente comprimibili, potremmo definirli quasi "fisiologici".
I volumi si mantengono su livelli discreti, anche se sono leggermente calati proprio nelle sedute più recenti.
Se da un lato i prezzi e la volatilità statistica dell'indice non hanno fatto rilevare novità, nelle ultime settimane, non è così per quanto riguarda le statistiche dei volumi e dell'open interest, che comparano call e put.
Infatti, mentre sino a qualche settimana fa la tendenza era chiaramente impostata alla concentrazione della operatività sulle put, e ciò provocava una continua discesa del differenziale di open interest, e uno stazionamento del call/put ratio sui minimi, da qualche seduta le cose sembrano essere cambiate.
Le call sono tornate ad essere le più scambiate, e non solo per il trading intraday, ma anche per la costituzione di nuove posizioni: l'effetto è visibile sia sul call/put ratio, che è ritornato sui massimi, sia sul differenziale di open interest, che, pur rimanendo negativo, ha compiuto un netto progresso rispetto ai minimi di 2 settimane fa.
Interpretiamo questo comportamento del mercato come espressione del timore degli operatori che l'indice possa essere vicino, almeno nel breve termine, ad un top.
La corsa dell's&pmib40, partita ad agosto, potrebbe essere vicina ad una pausa, anche se nel lungo periodo le potenzialità del trend rialzista non sembrano esaurite.
Per quanto riguarda la scadenza di venerdì prossimo, gli operatori "navigano a vista": le basi più trattate sono quelle at the money, e l'open interest non varia di molto.
La base che attualmente presenta l'open interest totale maggiore è la 30000: riteniamo che le probabilità che l'apertura dell'indice di venerdì prossimo sia vicina a questo livello, siano buone.
OPERATIVE: L'impostazione tecnica del mercato azionario è sempre positiva, anche se la lunga corsa delle quotazioni, partita ad agosto, potrebbe adesso necessitare di una pausa. Nel breve termine il mib non ha mai subito correzioni degne di rilievo, e non è mai sceso sotto quota 29600. Suggeriamo di mantenere una impostazione strategica rialzista, magari allungando le scadenze, cosa che non è particolarmente onerosa, in questa fase, dato il basso livello dei prezzi. Ci aspettiamo infatti nuovi massimi , da qui ai primi mesi del 2005, ma è difficile dare una tempistica più certa. Una possibile posizione potrebbe essere costituita dall'acquisto di call marzo 05 con base 30000, e dalla contestuale vendita di call marzo 05 con base 31000. Una eventuale discesa dell'indice in area 29500 offirirebbe l'opportunità di aprire la posizione a prezzi più bassi di quelli attuali. Lo stop loss potrebbe essere sistemato in area 29200.



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